mercoledì 9 novembre 2011

PESTICIDI. MDC su relazione Efsa: dati rassicuranti ma attenzione ai livelli per i bambini

Secondo il rapporto Italia a Tavola 2011 frutta e verdura le più contaminate

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha appena pubblicato la terza relazione annuale sui residui di pesticidi secondo la quale il 97,4 % dei campioni analizzati rientra infatti nei livelli massimi di residui (LMR) consentiti, con un incremento di circa un punto percentuale rispetto al 2008.

Secondo il Movimento Difesa del Cittadino si tratta di dati rassicuranti anche se i limiti massimi di residui (LMR) sono calcolati in base alla tolleranza di un maschio adulto.

"E i bambini? - Si chiede Silvia Biasotto del Dipartimento Sicurezza Alimentare dell'associazione -  L'Efsa assicura che i livelli di esposizione sono sicuri per tutti i consumatori dell'Unione europea, compresi i gruppi più vulnerabili come bambini piccoli. Sebbene le contaminazioni da pesticidi siano basse è essenziale fissare dei limiti anche per i più piccoli non solo sul baby food ma su cibi consumati da tutti grandi e piccini, come la frutta e verdura".

Secondo il rapporto Italia a Tavola 2011, presentato lo scorso 25 ottobre dal Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, sono state 282 le allerte comunitarie per residui di fitofarmaci nel 2010. 
In aumento rispetto all'anno precedente (+63%). I prodotti più colpiti sono frutta e verdura (225 segnalazioni).

domenica 23 ottobre 2011

RaiNews24: Intervista sul tema "Mense Scolastiche" a Sabina Uberti-Bona

Vi segnaliamo questa video intervista sul tema "Mense scolastiche a Milano" a Sabina Uberti-Bona, del coordinamento delle Commissioni Mensa di Milano, pubblicata nella rubrica Consumi & Consumi del canale RaiNews24.


lunedì 17 ottobre 2011

Commissioni Mensa e Menù Autunno Inverno 2011/2012

Pubblichiamo il testo del comunicato stampa della Rappresentanza delle Commissioni Mensa relativo alla collaborazione nella definizione del menù Autunno Inverno 2011/2012


I genitori della Rappresentanza Cittadina delle Commissioni Mensa dichiarano il loro apprezzamento per la tempestiva emissione della circolare del Comune, pubblicata a meno di un mese dall’inizio della scuola, che disciplina la costituzione e l’operato delle commissioni mensa nelle scuole. Si tratta di una circolare frutto del lavoro condiviso tra genitori e Comune che introduce importanti novità: da una parte supera quei vincoli strumentali che erano stati introdotti negli ultimi due anni e che ostacolavano l’operatività delle commissioni mensa e, dall’altra, introduce la possibilità di strutturare commissioni mensa anche per i nidi stabilendo le dovute attenzioni data la fascia d’età molto sensibile.

Anche Milano Ristorazione ha coinvolto le commissioni mensa nella fase di definizione del menù invernale, riconoscendo ai genitori un ruolo consultivo. Il menù della stagione invernale non è comunque ‘il menù dei genitori’, perché lo spazio concesso alle proposte delle commissioni mensa è stato minimo, ma segna un’apertura ad un confronto che da anni veniva sollecitato e che auspichiamo segni, almeno, un cambio di rotta.

I genitori prendono atto dello sforzo in essere teso a trasformare Milano Ristorazione da 'pecora nera' della ristorazione scolastica a fornitore competente di un servizio pubblico, così sensibile per la città di Milano e si augurano che con il nuovo menù, in vigore da metà ottobre, si adegui la qualità almeno a quell’incremento delle rette, avvenuto solo due anni fa, a cui aveva corrisposto, paradossalmente, un netto declino del servizio.

martedì 27 settembre 2011

Comunicato stampa Commissioni Mensa e risposta MR


Pubblichiamo il testo del comunicato stampa della Rappresentanza delle Commissioni Mensa e la risposta di Milano Ristorazione:

I genitori al nuovo Cda di Milano Ristorazione: via la plastica, per favore
Al nuovo CDA la prima proposta urgente di intervento a tutela dei bambini

Con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di Milano Ristorazione si avvia definitivamente un nuovo corso per l’azienda e un cambio di rotta nell’erogazione di un servizio che coinvolge decine di migliaia di bambini milanesi. A questo momento si è arrivati dopo due mesi di dense attività di confronto tra genitori, Comune e la stessa Milano Ristorazione che hanno posto le basi per una proficua attività di collaborazione. Questa apertura rappresenta un primo risultato importante dopo anni di contestazioni che hanno visto i genitori intraprendere iniziative fantasiose e legali: dallo ‘schiscetta day’, allo ‘sciopero’ con la richiesta in massa di dieta in bianco, alla class action, per arrivare al ricorso al TAR. Iniziative che hanno avuto un unico obiettivo che è quello di ripristinare un servizio, che dal 2000 ad oggi, si è sempre più allontanato dai parametri di qualità previsti dal contratto, che la stessa Milano Ristorazione si ostinava a negare.

Nel porgere quindi auguri di buon lavoro in questo nuovo contesto, i genitori si sentono in dovere di richiedere al nuovo CdA di Milano Ristorazione, come prima iniziativa a tutela dei bambini, il ripristino immediato dei contenitori di acciaio inox utilizzati fino al 2009 per contenere gli alimenti dopo la loro cottura e utilizzati anche nei forni ad alte temperature per tenere il cibo caldo.

Dall’anno scorso, e in alcune scuole già dal 2009, sono infatti state introdotte le vaschette in polipropilene che i genitori hanno da subito segnalato quale non conformità perché sono state trovate spesso deformate dal calore, fatto che la stessa ASL ha segnalato.

I genitori ritengono che, prima di procedere con migliorie nella qualità degli alimenti, come l'introduzione del biologico e della verdura fresca promessa e confermata negli ultimi incontri tenutesi sui menu, debbano essere eliminati tutti i fattori di potenziale rischio per i bambini. Non esiste infatti ad oggi letteratura scientifica che dimostri come il rilascio di sostanze plastiche negli alimenti, assunti quotidianamente, anche in bambini al di sotto di 3 anni, per anni, non possa non essere un fattore di rischio per la loro salute.

I genitori delle commissioni mensa chiedono quindi al nuovo CdA di ripristinare, da subito, le cosiddette gastronorm Inox, così come previsto dal contratto, e di applicare in ogni processo decisionale che si troverà ad affrontare il principio di maggior cautela a tutela dei nostri bambini.

La Rappresentanza Cittadina delle Commissioni Mensa di Milano

La risposta di Milano Ristorazione:

Milano, 24 settembre 2011
MILANO RISTORAZIONE RISPONDE AI GENITORI DELLA RAPPRESENTANZA
CITTADINA DELLE COMMISSIONI MENSA


In risposta al comunicato stampa inviato in data odierna, Gabriella Iacono, Presidente di Milano Ristorazione, garantisce l'attenzione con cui verrà trattata la problematica segnalata dalla Rappresentanza Cittadina delle Commissioni Mensa: "Ringrazio i genitori per l'augurio di un buon lavoro ed intendo rassicurarli sul fatto che la qu estione, contenitori in polipropilene, sarà valutata con assoluta serietà, trasparenza ed approfondimento, nell'ottica di un nuovo metodo di lavoro che si è intrapreso, sempre con l'obiettivo comune di fornire un servizio di qualità che salvaguardi la salute dei bambini".
La Presidente sottolinea inoltre: "Nella valutazione che andró a fare, dovró anche tener conto, necessariamente, oltre che d ell'impatto ambientale complessivo, dell'una o dell'altra soluzione di servizio e delle molteplici implicazioni, che un'attività così complessa ha al suo interno, quali quelle logistiche, strutturali ed organizzative".

martedì 20 settembre 2011

Nominati i CdA di Milano Ristorazione, Amat e Mir

Dal sito del Comune di Milano:

Milano, 20 settembre 2011 - Il Sindaco Giuliano Pisapia ha oggi proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione di Milano Ristorazione, indicando come presidente Gabriella Iacono, 54 anni, manager nel campo della ristorazione collettiva. La dottoressa Iacono è attualmente Quality and Food Safety manager in Gemeaz Cusin Spa, incarico che lascerà domani.

Gli altri due componenti del CdA di Milano Ristorazione sono Claudia Sorlini, 68 anni, professore ordinario di Microbiologia agraria presso l’Università degli Studi di Milano e componente del Comitato Scientifico di Expo 2015, e Alfredo Vanotti, 61 anni, professore a contratto presso la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano per l’insegnamento di Dietologia e Dietoterapia, Dietetica preventiva e Dietetica delle collettività.

Il Sindaco ha altresì nominato amministratore unico di Amat Srl l’architetto Maria Berrini, 55 anni, socia fondatrice e presidente dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia.

Nel Consiglio di Amministrazione della MIR sono stati nominati l’avvocato Ileana Alesso, l’architetto Andrea Bonessa e l’avvocato Antonio Pascucci.

domenica 18 settembre 2011

Come migliorare le abitudini alimentari dei bambini, un broccolo alla volta

Ci si preoccupa - giustamente - degli aspetti nutrizionali dei pasti serviti ai nostri figli, spesso però ci si dimentica che poi, a scuola, davanti al piatto, è il bambino a scegliere se e cosa mangiare e non sempre il risultato è quello auspicato da nutrizionisti e e genitori.

Vi proponiamo la truduzione di un articolo scritto dalla Dott.ssa Dina Rose, sociologa e appassionata di nutrizione che ha scritto addirittura un libro su come cambiare le abitudini alimentari dei bambini: "It’s NOT About Nutrition: The Art & Science of Teaching Kids to Eat Right".

Ho intenzione di proporre qualcosa di radicale: Non preoccupatevi di preparare un pasto assolutamente sano per la scuola.

Non sto suggerendo di inviare i vostri bambini a scuola con un hamburgher e patatine.
Ma mandare i bambini a scuola con un pranzo sano spesso può insegnare (involontariamente) ai bambini le abitudini alimentari sbagliate.

Un pranzo sano ma non abbastanza gradevole per i bambini può abituarli ad evitare proprio le pietanze più sane.

Naturalmente l'obiettivo di prepare un pranzo sano è quello di nutrire i ragazzi con cibi sani. Ma siamo onesti: che cosa accadrebbe se i vostri figli si trovassero a scuola davanti a un pranzo come questo? Davvero lo mangerebbero?

A meno abbiano gusti già correttamente educati, i vostri figli probabilmente divoreranno il pane e la banana, attaccheranno il formaggio e i crackers, assaggeranno qualche mirtillo e ... se siete fortunati ... forse daranno un morso a un broccolo.

Internet è piena di ricette salubri per bambini - il piatto della foto viene da fromparents.com - e la maggior parte di loro mi risultano appetitose e deliziose. La domanda è: sembrano deliziose anche per i tuoi bambini? Vale la pena di scoprirlo.

Servire a scuola cibo che i vostri bambini non mangiano comporterà che questi ultimi approcceranno il pranzo automaticamente alla ricerca di elementi da scartare. In altre parole, imparano a "cercare e distruggere." (Questa è l'abitudine da cambiare!)

Per evitare di insegnare ai vostri figli la mentalità "Seek and Destroy" è opportuno che i piatti siano preparati con cibi che piacciono ai bambini.
Il modo migliore per farlo è quello di assicurarsi che i vostri bambini siano d'accordo su tutto quello che succede nei loro piatti.

Fa paura, lo so. Probabilmente pensate che se i vostri bambini potessero scegliere, i loro pranzi sarebbero composti da patatine e biscotti. Ogni giorno!
 
Non può e non deve essere così.

Rinunciare a pranzi sani non significa che si devono gettare la spugna ... ehm .. la zucchina.
È possibile utilizzare il pranzo a scuola per insegnare ai vostri bambini sane abitudini alimentari, bisogna solo applicare la strategia giusta.

1) Assicurarsi che ogni menù comprenda almeno una porzione molto piccola di frutta e servire sempre una porzione molto piccola di verdure.
  • Otterrete un migliore successo per frutta e verdura (e i tuoi figli non giocheranno a "cerca e distruggi") se la "sfida" sembra "fattibile", in modo da rendere la porzione di piccole dimensioni. Inutile e non realistico servire tre etti di broccoli, se i vostri bambini ne mangiano tre morsi sotto tortura.
  • Frutta e verdura devono diventare una pratica quotidiana. Quanto più si espongono i vostri bambini a frutta e verdura, più questi alimenti diventeranno "familiari" e più i vostri bambini li mangeranno volentieri, instaurando un circolo virtuoso.
2) Prestare attenzione alla dimensione delle porzioni.
  • I vostri figli saranno più propensi a mangiare la loro frutta e verdura se il panino o le altre pietanze sono meno abbondanti.
  • Imparare a mangiare correttamente significa soprattutto definire le corrette quantità delle porzioni.
3) Non pranzi simili o uguali due giorni di fila.
  • La varietà è importante anche da un punto di vista nutrizionale.
  • La varietà definisce una base per l'accettazione di nuovi piatti. Un bambino che si abitua all'idea di mangiare cibi diversi tutti i giorni, è più disponibile a provare nuovi cibi e sapori.
  • Anche se i vostri figli apprezzano solo 2 piatti diversi, Cercate di alternare tra questi e introdurre varianti. Alla fine sarete in grado di aggiungere altre cose. E' semplice buon senso ma funziona.
4) Assicuratevi di non servire a cena gli stessi piatti serviti a pranzo.
  • Variando con consapevolezza cosa i vostri bambini mangiano li terrà distanti dalla monotonia alimentare e voi ridurrete i cibi meno salutari. Se i vostri figli hanno fatto colazione con il burro di arachidi spalmata su fette di pane, evitate di preparargli una merenda a base di pane, burro e marmellata e se per pranzo hanno mangianto la pizza, a cena preparate qualcosa di diverso.
  • Variare gli alimenti nell'arco della giornata affinerà il senso del gusto dei vostri figli, esponendoli a diversi gusti e consistenze. Se i vostri figli mangiano cereali zuccherati al mattino (anche se stanno mangiando farina d'avena) limitate i sapori dolce a pranzo (fosse anche yogurt).
5) Evitare patatine, salatini o simili e anche le verdure fritte su base giornaliera ...
... A meno che non vogliate che i vostri bambini sviluppino una dipendenza alle patatine.

6) Limitare le pietanze nei menù a 3 o 4.
  • Se date ai vostri figli troppe scelte loro cercheranno di evitare le verdure. La maggior parte dei bambini mangerà solo i loro cibi preferiti, se ha la possibilità di scegliere.
  • Contrariamente a quanto i genitori potrebbero aspettarsi, i "piccoli palati difficili" non mangiano di più se sono date più scelte. Mangiatori riluttanti consumano più cibo quando ne viene somministrato di meno. Meglio poco ma buono.
D'altra parte, i ricercatori mostrano che i bambini che già dispongo di una corretta educazione alimentare, mangiano di più quando sono date più scelte.

E' importante conoscere come i vostri bambini mangiano prima di preoccuparsi di ciò che mangiano.

I bambini con buone abitudini alimentari automaticamente mangiano in modo "sano" mentre i bambini con abitudini sbagliate tendono a mangiare male, anche quando sono circondati da cibi sani. Insegna ai tuoi figli come mangiare, e non passerà molto tempo prima che imparino cosa mangiare.

mercoledì 14 settembre 2011

Kuminda, per chi ha fame di diritti


Milano | 14 - 18 ottobre 2011

KUMINDA: PER CHI HA FAME DI DIRITTI
Torna a Milano il festival del diritto al cibo: spettacoli, laboratori, incontri, filmati, degustazioni, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Alla Cascina Cuccagna, luogo simbolo della Milano sostenibile, dal 14 al 16 ottobre torna Kuminda, tre giorni di iniziative dedicate al cibo in tutte le sue sfaccettature: oltre ad incontrare esperti e produttori, si potranno degustare pietanze da tutto il mondo, ma anche giocare, imparare, guardare e cucinare.

Il 17 e 18 ottobre Kuminda proseguirà all’Anteo spazio Cinema con una selezione di corto e lungometraggi da Festival delle Terre (VIII Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità) di Roma. Proiezioni, approfondimenti e incontri con registi e critici per conoscere storie di colture e culture e raccontare, attraverso l’occhi della macchina da presa, la possibilità di uno sviluppo sostenibile del pianeta.

Kuminda ospiterà momenti di approfondimento presentati da esperti internazionali su diritti, politiche, ruolo delle istituzioni, e organizzati in collaborazione con il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare. Ma non solo: l'evento sarà caratterizzato da un folto calendario di eventi per raccontare il cibo attraverso il teatro, la musica e l'arte. Inoltre non mancheranno incontri, aperitivi, presentazioni di libri, letture e performance.

Non mancheranno i laboratori dedicati ai più piccoli, dove tra gioco ed educazione, la cucina diventa fucina d'arte, l’orto un luogo magico e l’acqua una pozione preziosa. Spazio anche alle scuole medie e superiori con laboratori teorici e pratici per accrescere consapevolezza sul tema “cibo e democrazia” attraverso giochi di ruolo, percorsi educativi e attività radiofoniche.

Per i più grandi saranno organizzati workshop condotti da esperti e aperti a neofiti, curiosi e appassionati: dalle ricette a km zero alla coltivazione di un orto cittadino, dalla cottura a impatto zero alle degustazioni di antichi sapori.

Kuminda ospiterà anche un mercato agricolo, in cui sarà possibile sperimentare una spesa diversa dal solito, acquistando i prodotti delle campagne milanesi. I produttori locali, infatti, venderanno direttamente al consumatore prodotti a filiera corta, con particolare attenzione alla stagionalità di frutta e verdura.

Il festival del diritto al cibo comprenderà anche alcune visite guidate alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e simbolicamente legati al cibo, in una prospettiva multiculturale, mostre fotografiche e molto altro ancora.
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Kuminda è un evento organizzato da ACRA e Terre di mezzo Eventi, con il patrocinio di AGIS Lombardia e CISA (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare)

lunedì 12 settembre 2011

Si riparte


Buon anno scolastico a Tutti !

L'apertura dell'anno si è svolta con importanti dichiarazioni della Vicesindaco Maria Grazia Guida.

Le Commissioni Mensa attendono fiduciose cambiamenti migliorativi del servizio di ristorazione scolastica, a cominciare dalle materie prime e dagli aspetti nutrizionali fino al gradimento dei piatti serviti ai bambini.

Il Comune ha riconosciuto l'importanza del servizio svolto da Pappa-Mi e ci ha esortato a proseguire nella nostra attività di informazione sui temi dell'alimentazione in età scolastica.

Milano Ristorazione ha poi dichiarato che i dati raccolti dal nostro servizio (volontario e gratuito) sono attendibili e utili.

E' importante la partecipazione attiva di tutti per aiutare chi gestisce il servizio a individuare problemi e aree di miglioramento.

muriel verweij
referente progetto pappa-mi
Commissione Mensa Muratori-Menotti Pio

domenica 4 settembre 2011

Bimbi allergici a Milano


Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo messaggio:

Siamo i genitori di un bimbo allergico, a rischio di shock anafilattico. 
Per quanto ci risulta, a Milano non esiste un'associazione che supporti i genitori nell'affrontare questo problema. Associazioni di questo tipo ce ne sono in altre città: a Firenze, Bologna, Padova.


Ci sembra importante poter condividere con altri genitori la gestione della somministrazione del farmaci salvavita anche a scuola, la preparazione di cibi privi di allergeni (i.e. le proteine del latte), potersi scambiare informazioni su ristoranti, pizzerie, e simili, "allergy free" e, in genere, ogni altra informazione sul problema. 

Abbiamo creato un gruppo su Facebook, che si chiama Bimbi allergici a Milano in modo da creare quantomeno una piazza virtuale in cui incontrarsi. 

Chi è interessato si iscriva, oppure, se preferisce, ci contatti direttamente a questi indirizzi mail: pascoma@gmail.com; lu.lovecchio@gmail.com.


Rendiamo Milano una città più vivibile anche per i bambini allergici che ci abitano !

mercoledì 31 agosto 2011

Candidature per Consiglio di Amministrazione di MilanoRistorazione

L'amministrazione comunale ha indetto un bando relativo alle candidature per i consigli di amministrazione di alcune società partecipate, tra cui Milano Ristorazione, in quanto il Sindaco ha ritirato la delega ai precedenti amministratori.

Nel corso di alcuni incontri sono state presentate alcune candidature. Le candidature devono essere corredate di almeno 100 firme di cittadini milanesi.
Diamo spazio, in queste pagine, alla diffusione dei curricula dei candidati che si sono presentati.

Le candidature vanno presentate entro il 2/9.

Qui sotto riportiamo i documenti di presentazione che alcuni candidati hanno presentato e per i quali hanno fornito liberatoria di diffusione.

Andrea Calori (download CV)
Roberto Spigarolo (download CV)
Fabio Scottà (download CV)
Alberto Ferrari (pagina facebook)

Qui trovate informazioni sulla iniziativa promossa dal comitato PartecipateXMilano
Qui trovate il bando dal sito del comune di Milano

N.B.
I candidati presentati in queste pagine NON sono candidati presentati da Pappa-Mi e da Chiedoasilo (che ha raccolto queste informazioni). La diffusione delle informazioni e dei CV ha il solo scopo di informare i cittadini e i genitori interessati dell'iniziativa.

venerdì 1 luglio 2011

Primo incontro tra Rappresentanza Commissioni Mensa e Comune di Milano

Il 29 giugno dalle ore 15 alle ore 16.30 i membri della rappresentanza delle commissioni mensa, tra cui la referente del Progetto Pappa-Mi, sono stati ricevuti nella sala della Giunta di Palazzo Marino dal Sindaco Pisapia e dal Vicesindaco Guida.

Erano presenti anche il presidente Predolin per Milanoristorazione SPA, il dott. Mercadante e il dott. Azzolini per il Comune di Milano, Elena Alquati per l’associazione Ordine dell’Universo (consulente di Milanoristorazione SPA).

Sono stati consegnati ai vertici del Comune i risultati del lavoro delle 110 commissioni mensa iscritte al progetto Pappa-Mi.



(qui la versione a tutto schermo)

Il campione di dati raccolti è ingente (550 schede di ispezione, oltre a molte segnalazioni meno strutturate).

E' stato espresso il concetto che il progetto Pappa-Mi nasce da due spinte partecipative: quella del gruppo di lavoro che lo ha ideato, costruito e che lo mantiene in vita mettendolo al servizio della città come forma di volontariato, ma soprattutto quello delle moltissime scuole che desiderano rendere pubblica la propria voce su un servizio così rilevante dal punto di vista della salute e sociale.

Il Comune dà pieno riconoscimento al Progetto, ci invita a proseguire e si impegna ad organizzare dei tavoli tecnici su menù e diete sui quali i dati raccolti tramite Pappa-Mi verranno ulteriormente presentati e approfonditi.

Chiunque abbia ancora delle schede di ispezione da caricare relative ai mesi passati è pertanto pregato di caricarle nel sito, in modo che i dati relativi al gradimento dei piatti proposti siano ancora più completi.

lunedì 23 maggio 2011

La crescita e lo sviluppo normale

Vi presentiamo il resoconto dell'incontro tenuto dal Professor Alessandro Sartorio presso la Scuola Primaria Muratori e Menotti Pio di Via Muzio a Milano.

La crescita e lo sviluppo normale
Prof. Alessandro Sartorio
Primario, Divisione di Auxologia e Malattie Metaboliche
Direttore, Laboratorio Sperimentale di Ricerche Auxo-Endocrinologiche
Istituto Auxologico Italiano, IRCCS, Milano e Verbania
Responsabile, Centro per i Disordini della Crescita,
Istituto Auxologico Italiano, IRCCS, Milano

Si tratta di un tema ampio, che richiederebbe diverse ore solo per affrontare alcuni degli aspetti riportati nel volantino del nostro incontro. Di seguito saranno considerati i temi di carattere più generale, che potranno poi essere oggetto di ulteriore approfondimento sul sito www.cresceresani.it.


Introduzione all’auxologia
Tanner, uno dei padri della moderna auxologia (la scienza che studia la crescita e lo sviluppo), ricordava spesso che “Un bambino che cresce bene è un bambino che sta bene, visto che la sua crescita riflette il suo stato di benessere fisico, psichico e nutrizionale”.

Altezza
Quando si parla di crescita staturale bisogna ricordare che non segue un andamento regolare, con il guadagno maggiore in lunghezza nei primi due anni di vita.
Per semplificare, un bambino normale alla fine del primo trimestre di vita ha già guadagnato 10 cm, con una lunghezza alla fine del primo anno che è circa il 50% in più rispetto alla nascita.
Per fare un esempio, se un bambino alla nascita è alto 50 cm al primo compleanno sarà, in media, alto 75 cm circa.
Dopo il secondo anno la velocità di crescita diminuisce progressivamente, come vedremo meglio nelle carte di crescita, per raggiungere il valore più basso (4-5 cm) poco prima dell’inizio della pubertà, quando si assiste al picco di velocità di crescita che porta successivamente alla statura definitiva da adulto.

Perché è importante la crescita.
Un genitore può essere interessato alla crescita perché un bambino che non cresce correttamente può avere una qualche malattia, oppure per ragioni psicologiche.
La maggior parte delle preoccupazioni del genitore sono ingiustificate, dato che la bassa statura è nella stragrande maggioranza dei casi una situazione normale, legata alla familiarità.

La misura
La misurazione corretta è fondamentale, spesso viene fatta purtroppo in maniera approssimativa tanto che a volte, quando si fanno misurazioni ripetute in modo molto impreciso (o con strumenti starati), si rilevano bambini che risultano più bassi rispetto all'anno precedente.
La misurazione deve essere possibilmente fatta sempre nello stesso momento della giornata.

Le carte di crescita.
Come sono fatte le carte di crescita. Sulle carte sono riportate delle curve corrispondenti a una serie di linee che corrispondono ai “centili”. La linea centrale è il “50° centile”, ossia il valore medio della grandezza in esame (in questo caso l'altezza) per la popolazione di riferimento (in questo caso bambini).
Un bambino la cui altezza e peso sono sulla curva del 50° centile è perfettamente nella media (normale) rispetto alla sua popolazione di riferimento.



Altri “centili” importanti sono il “3°centile” e il “97°centile” che hanno un significato importante: i bambini che stanno al di sotto della curva del 3° centile sono decisamente “piccoli” mentre i bambini sopra al 97° centile sono decisamente alti (quelli fra il 3° e il 50° centile sono sotto la media, mentre quelli fra il 50° e il 97° centile sono sopra la media).
Quando si misura un bambino bisogna tenere sempre conto delle caratteristiche dei suoi genitori, che certamente lo influenzano: un bambino con figlio di genitori alti avrà più probabilità di essere alto, mentre un bambino con genitori bassi tenderà a essere anche lui basso.
E’ chiaro che ci preoccupiamo di più per un bambino basso se i suoi genitori (o fratelli e/o sorelle) sono alti, mentre la familiarità per bassa statura è già di per sé abbastanza indicativa di una variante normale della crescita (bassa statura familiare).

Esempi di bambini
Tornando ai centili, vediamo tre esempi di bambini che crescono usando le carte di crescita specifiche per la popolazione italiana.
Un bambino di 7 anni, con una statura di 109 cm, si trova al di sotto del 3° centile, per cui possiamo dire che è basso.
Un altro bambino, di 9 anni e una statura di 134 cm, si pone sul 50° centile, quindi può essere considerato nella media per la sua età e sesso.
Un bambino di 11 anni, alto 159 cm, ha una statura che si colloca al 97° centile, per cui è decisamente fra i più alti fra i suoi coetanei (ricordiamoci che le carte di crescita sono ovviamente diverse per maschi e femmine!!).



Vediamo adesso due casi particolari:
Un bambino “A” e un bambino “B”, il bambino A è più alto di B.
Con il passare degli anni, vediamo che B cresce sulla linea del 3° centile, A invece si “sposta” nel tempo dal 50° centile verso la curva del 3° centile.
Quale bambino desta più preoccupazione? A, perché la sua curva di crescita è irregolare (rallenta) e potrebbe essere affetto da una patologia, mentre B, pur se nella curva del 3° centile continua a crescere regolarmente. Il messaggio che un genitore deve ricordare è: la crescita è un fenomeno dinamico, per cui sono necessari più controlli ripetuti nel tempo se si vogliono evitare gli errori che abbiamo appena visto.



La misura
E' importante che la misura sia precisa, effettuata con strumenti ben tarati e fatta da operatori esperti.
La misurazione deve essere effettuata nella stesso momento della giornata, dato che nei bambini l'altezza varia considerevolmente dal mattino (maggiore) alla sera.

Prevedere l'altezza da grandi
L'altezza di un adulto è fortemente condizionata da fattori genetici, quindi dall'altezza dei genitori.
Conoscendo l'altezza dei genitori si può dare una indicazione dell'altezza che avrà il bambino o la bambina da grandi.



Bisogna però tenere conto che il margine di errore di queste previsioni è altissimo, anche dell'ordine di 8 cm (per eccesso e per difetto!!).
Gli inglesi, che sono i padri dell'auxologia e hanno inventato queste formule, tendono comunque a non usarle proprio perché scarsamente affidabili.
Sono tuttavia da tenere come riferimento generale.

Qui sono riportate le curve medie di crescita e velocità di crescita di maschi e femmine (50° centile):
L’andamento medio è sovrapponibile fino all’inizio della pubertà delle femmine. Le femmine crescono prima ma si arrestano prima, il picco di crescita è circa un paio di anni prima rispetto ai maschi, sia per l'altezza che per il peso.
L'altezza media finale del maschio è superiore di circa 10-12 cm rispetto alla femmina.



Il peso
Il peso è un altro aspetto molto importante.
In condizioni normali ed in linea generale, anche per la crescita in peso esistono dei “paletti” orientativi di una crescita corretta:
al 5° mese il peso alla nascita raddoppia
al 12° mese triplica
al 24° quadruplica



L'indice di massa corporea
L'indice di massa corporea (IMC), conosciuto anche come BMI (body mass index), è un parametro utile per capire se ci sono problemi legati al peso.
L'IMC è definito come peso in kg / altezza in metri al quadrato.
Questo valore dà un'idea immediata se il bambino è in una condizione di normopeso, sottopeso, sovrappeso oppure obesità.
L'IMC non tiene però conto del rapporto tra massa grassa e massa magra. Infatti, un ragazzo particolarmente muscoloso perché fa molto sport, potrebbe avere molta massa magra ed avere quindi un IMC più alto ma non essere di fatto sovrappeso.

L'obesità
L'obesità ha un sicuro impatto sulla maturazione sessuale, tante ragazzine maturano precocemente a causa dell'eccesso di peso, alcune ragazzine di 8 anni cominciano ad avere il bottone mammario (un segno di inizio di sviluppo puberale).
Questo aspetto è molto importante perché in Italia l'obesità infanto-adolescenziale (oltre che quella dell’adulto!) è un problema sempre più grave. L'Italia è il paese europeo (insieme a Spagna e Grecia) dove il problema dell'obesità ed eccesso di peso sono più rilevanti.



Questa cosa deve far riflettere. Se si considerano le regioni italiane, è ben evidente un gradiente nord-sud nella prevalenza di obesità (al nord il problema è meno grave rispetto che al sud).
La Campania ha una prevalenza di obesità ed eccesso di peso superiore al 50%, un bambino su due ha problemi di eccesso di peso.
Il problema non è l'obesità di per sé, ma le conseguenze negative per la salute che questa già determina nei bambini.

La prevalenza dell'obesità in Italia in 3° elementare
L'obesità in un bambino si definisce quando un bambino ha un IMC sopra il 97° centile, mentre il sovrappeso quando l’IMC è superiore all’80°-85° centile. Un recente studio del Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute condotto su bambini di 3a elementare ha riportato che il 12,3% è obeso e il 24% in sovrappeso.



La tendenza nelle nazioni
In molte nazioni, ad esempio la Francia, dal 1963 fino al 2000, c'è un aumento progressivo della incidenza di eccesso di peso nei bambini.
In America i bambini con problemi di eccesso di peso sono ormai prossimi al 70%, con previsioni catastrofiche per il 2040 (quando la percentuale potrebbe avvicinarsi al 100%, sempre che non si intervenga in modo adeguato!!).
Questa crescita di prevalenza può essere contenuta mediate strategie di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.
Nel caso specifico dell’obesità infantile si può parlare anche di una forma di prevenzione “primordiale”.
Bisogna infatti tenere presente che prima ancora di nascere il bambino è sottoposto ad un rischio nel ventre materno. Esiste una correlazione tra il peso materno e il rischio di obesità infantile. Il rischio relativo di obesità infantile di un bambino nato da madre sovrappeso o obesa è di 1.6-3, mentre è ovviamente minore se la mamma è normopeso.



Esiste anche una correlazione tra durata dell'allattamento e rischio di obesità: maggiore è la durata dell'allattamento minore è il rischio di obesità.
Esiste un terzo fattore di rischio perinatale: i bambini nati piccoli per l'età gestazionale che vengono ipernutriti dai genitori nei primi due anni di vita sono a maggior rischio di obesità.



Quanto maggiore è il recupero ponderale (catch up) tanto maggiore è il rischio.
Un altro fattore di rischio è l'aumento ponderale precoce. Se un bambino presenta un recupero ponderale prima dei 6 anni è a rischio di diventare un bambino obeso e un adulto obeso. Esiste infatti un legame molto forte tra obesità infantile e obesità adulta (circa 50%).

Cosa comporta la obesità infantile.
Dai dati raccolti dall'Istituto Auxologico Italiano emerge che nei bambini e ragazzi obesi tra i 6 e i 18 anni, sono presenti numerose alterazioni metaboliche (e non) che possono contribuire allo sviluppo di malattie dell’età adulta e ridurre conseguentemente l’aspettativa di vita.



La combinazione di alcuni di questi fattori di rischio concorre a determinare la sindrome metabolica, presente in circa il 25% dei bambini obesi italiani.

Obesità infantile nel mondo
L'obesità infantile è un problema grave in molti altri Paesi del mondo. Il Brasile ha gravi problemi di obesità, oltre a gravi problemi di denutrizione nelle aree povere del paese.
Sorprendentemente è emerso che i bambini obesi brasiliani “stanno peggio” dei bambini obesi italiani: l'incidenza della SM in Brasile nei bambini grandi obesi è del 35% contro il 24% circa di quello che registriamo in Italia.
Probabilmente noi mangiamo alimenti che sono meno dannosi per l'organismo e che comportano un rischio di sindrome metabolica più basso.
Abbiamo anche fatto uno studio comparativo tra i bambini italiani e i bambini tedeschi: emerge che i tedeschi (40%) hanno una prevalenza di SM molto più elevata della nostra. Questo probabilmente dipende dal fatto che i tedeschi mangiano tanti cibi grassi, mentre i nostri bambini diventano obesi probabilmente perché si iperalimentano di carboidrati.

Sviluppo puberale
Lo sviluppo puberale avviene attraverso degli stadi che sono stati ben descritti dalla scuola inglese di auxologia. La corretta stadiazione è importante perchè permette all’auxologo di valutare il dato crescita e peso del bambino o bambina in rapporto alla sua maturazione sessuale, avendo quindi un’idea di quanta sarà la sua crescita residua.
Anche per lo sviluppo puberale possono esserci ampie variazioni da individuo a individuo, sia nel momento di comparsa della pubertà sia nella durata delle sue differenti tappe.
Alcuni si sviluppano prima , altri dopo, pur essendo tutti perfettamente normali.
Ci sono alcune situazioni che stiamo osservando sempre più frequentemente: la prima è il telarca precoce (sviluppo mammario precoce).
Consiste nello sviluppo di un piccolo rigonfiamento mammario (anche monolaterale) attorno agli 8 anni di età.
Si parla di pubarca precoce quando si ha solo la comparsa di peli pubici e di adrenarca precoce se si ha solo la comparsa anticipata di peli ascellari.
Queste manifestazioni possono annunciare l'inizio della pubertà, ma il telarca, il pubarca e l'adrenarca isolati prematuri si verificano indipendentemente da ogni ulteriore sviluppo.
Quando queste condizioni si verificano senza nessun segno di maturazione puberale, sono generalmente benigne.
Un controllo attento di tutte queste condizioni è comnque necessario, specialmente a fronte di una vera e propria pubertà precoce (quando è presente lo sviluppo contemporaneo della crescita delle gonadi, della peluria pubica e di quella ascellare).
La presenza di menarca precoce è una condizione ben più seria che deve essere sempre per prima cosa indagata mediante la ricerca di cause organiche.

Età ossea
L'età ossea ci da una idea di quello che è il potenziale di crescita del bambino. Per capire l'età ossea viene fatta la radiografia del polso e della mano. In alcuni casi ci sono ritardi dell'accrescimeno osseo (favorevoli del punto di vista dell' accrescimento corporeo), in altri casi c'è un anticipo, che è un fattore prognostico sfavorevole per l'ulteriore accrescimento.



Come comportarsi se ci sono dei dubbi sul normale sviluppo
Per prima cosa occorre rivolgersi al pediatra di base, sarà lui a decidere se è opportuno richiedere una consulenza dello specialista della crescita, il medico auxologo.



Progetto Crescere nel mondo
Questo è un progetto in cui il Prof Sartorio crede molto, che ha comportato un enorme e pluriennale lavoro personale e di equipe, in collaborazione con Ambasciate, Istituzioni, Ospedali, Associazioni scientifiche di tutto il mondo.



La nostra società diventerà sempre più multietnica e sono sempre più numerose le famiglie italiane che hanno adottato bambini da paesi esteri.
La crescita di un bambino deve sempre essere confrontata con la carta di riferimento nazionale del Paese da cui proviene.
L’uso di carte di crescita adeguate può consentire una corretta valutazione della crescita di quel bambino e fornire informazioni corrette sulla sua normalità o meno.
Se usiamo carte di crescita non appropriate (ad esempio quelle americane o inglesi o italiane per un bambino cinese) c’è il rischio di fare errori enormi di valutazione (per cui si pensa che il bambino sia basso o magro, quando invece è perfettamente normale utilizzando gli standard corretti cinesi).
Questi errori possono comportare inutili esami fastidiosi, invasivi e costosi al bambino, che possono essere evitati grazie all’uso corretto delle carte di crescita staturale e ponderale.
Il progetto “Crescere nel mondo” (che ha recentemente ottenuto il prestigioso patrocinio del comitato EXPO 2015) raccoglie ora 424 carte di crescita di 74 differenti nazioni (incluse quelle italiane), viene distribuito gratuitamente dal Centro per i Disordini della Crescita dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano (diretto dal prof. Alessandro Sartorio) a tutti i Centri ospedalieri ed universitari italiani che si occupano dei problemi della crescita e dello sviluppo.

Progetto “www.cresceresani.it
Abbiamo creato un gruppo di lavoro costituito da volontari, medici, dietisti, psicologi e genitori, che rispondono alle domande che ci vengono inviate. Vengono pubblicate le risposte a delle domande che possono essere di interesse collettivo.




All'interno del sito web si possono scaricare vari opuscoli e libretti informativi, in formato PDF gratuitamente.
Le notizie vengono anche diffuse tramite Facebook (crescere sani) e tramite un canale di video educativi su YouTube (http://www.youtube.com/cresceresani). Il sito è certificato dalla HON-CODE (Health on the Net Foundation), in quanto tutte le informazioni contenute nel sito sono autorevoli, corrette, non condizionate da pubblicità e nel pieno rispetto della privacy.


L'esperienza dei primi due anni di “Crescere sani “ è raccolta nel recente volume “Crescere sani: i consigli dei medici ai genitori”, scritto dal prof. Alessandro Sartorio e dalla dr.ssa Nicoletta Marazzi ed edito da Vita e Pensiero, la casa editrice dell’Università Cattolica di Milano.

I nostri obiettivi futuri sono quelli di sviluppare progetti educativi e sociali per Expo 2015. Intendiamo creare una rete territoriale con i medici pediatri del territorio, genitori e scuole.
Pensiamo anche di dare sostegno ad associazioni di volontariato e assistenza che si occupano di bambini.
Faremo formazione e assistenza pediatrica e polispecialistica nei paesi poveri, infine promuoveremo la ricerca in ambito auxologico (abbiamo istituito un premio per giovani ricercatori che si occupano dei problemi della crescita e dello sviluppo).
Chiudo il mio intervento con la citazione di una lettera che mi ha inviato il cardinale Tettamanzi:
“L'impegno per l'equità e la giustizia passa attraverso la tutela della salute e la promozione di migliori condizioni di vita per le popolazioni più povere e più svantaggiate. Ai giovani, che sono i più deboli e i più indifesi, abbiamo tutti il dovere di preparare un futuro migliore”.

Sessione Aperta Domande e Risposte:
D. Il tipo di alimentazione comporta un rischio di insorgenza di pubertà precoce?
R. La risposta non è facile. Sicuramente l'eccesso ponderale gioca un ruolo importante: una bambina obesa (e ce ne sono sempre di più!) può avere uno sviluppo puberale più precoce.
Riguardo al tipo di alimentazione la risposta è molto più complessa. La carne estrogenizzata può comportare in effetti un rischio per lo sviluppo di una pubertà precoce, così come la stessa familiarità positiva (altri membri della stessa famiglia con lo stesso problema).
Il suggerimento che posso dare è quello di cercare di informasi al massimo circa la provenienza delle carni, tenendo presente che in generale la filiera della grande distribuzione è molto ben controllata (basso rischio).
Se non si è più che sicuri della sua provenienza, personalmente eviterei la carne di cavallo di importazione da alcuni Paesi (est europa), che spesso presenta un rischio elevato di contaminazione ormonale.

D. Le chiedo, come insegnante, cosa possiamo fare effettivamente noi come operatori della scuola.
R.Nel passato abbiamo provato a fare informazione ma senza grosso riscontro, specialmente da pare della popolazione che più avrebbe bisogno di essere informata.
D.D'altra parte gli strumenti web che lei propone arrivano con difficoltà in molte famiglie. Lamento inoltre il fatto che da quando ci hanno tolto il medico scolastico è molto difficile avere un controllo medico nelle scuole. Auspico che le associazioni che si occupano della salute dell'infanzia portino avanti la richiesta di avere di nuovo il medico scolastico a scuola.
R. Sono assolutamente d'accordo: se potessi ripristinerei subito i medici scolastici. Ma c'è un altro problema ancor più grave.
Nelle grandi città mancano spesso i Pediatri di base.
Molti bambini vengono affidati al medico di medicina generale e questo non va bene anche in considerazione del fatto che questo spesso avviene in una fase (quella prepuberale) che è molto delicata per lo sviluppo. Io credo che dobbiamo renderci conto dell'importanza del trasmettere informazione con ogni mezzo, perchè è probabile che nella società del futuro ci saranno sempre meno pediatri, sempre meno controlli sanitari a scuola, etc.

D. Nell'apprendimento della corretta alimentazione che ruolo svolgono le famiglie rispetto alle mense scolastiche?
R. Direi che il ruolo fondamentale nell'alimentazione è dato dalla madre. Non si può pensare di curare un bambino in eccesso di peso se non ci sono altri membri della famiglia disposti a mettersi in discussione.
Per curare l'obesità di un bambino bisogna curare la famiglia.
La scuola è un elemento importante, ma la scuola da sola non può “curare” nessun ragazzino obeso.

D. Ho sentito parlare il prof Berrino in una conferenza in una scuola di Milano. Lui ha affermato che il consumo di latte durante la fase di sviluppo è eccessivo. Anche il consumo di carne rossa. Tutte queste acquisizioni della medicina preventiva oncologica e cardiovascolare non vengono molto applicate nelle mense scolastiche.
R. Stiamo attenti a non fare “campagne” troppo drastiche, perché altrimenti un genitore non sa più cosa dare da mangiare al proprio figlio !
Le proteine sono comunque indispensabili alla crescita staturale e fisica di un bambino, per cui è importante avere un buon equilibrio fra i nutrienti. Ricordiamo che la produzione di ormone della crescita ha assolutamente bisogno di proteine e che la massa ossea, che raggiunge il suo picco nel giovane, dipende dal corretto apporto di calcio e vitamina D (e dall'adeguata esposizione solare).
Ci sono molte popolazioni a rischio di osteoporosi precoce a causa della carenza di questi elementi.

D.Quanto è importante lo stile di vita sedentario rispetto allo stile di vita alimentare nell'insorgenza dell'obesità?
R. Questa è una domanda molto importante. Nessuno studio ha dato una risposta quantificando questi due fattori.
Di certo l'attività fisica è fondamentale per incentivare e soprattutto mantenere la perdita di peso ottenibile con un corretto regime alimentare.
Un bambino sovrappeso difficilmente fa sport perchè tra l'altro spesso viene emarginato per la sua goffaggine. Non si può pensare di vincere l'obesità senza fare un percorso integrato, che è poi quello che facciamo nel nostro istituto per le obesità più gravi dell’infanzia, adolescenza, età adulta e senile.

D. Ho visto che esiste una curva di crescita fino a 21 anni, fino a che età si cresce?
R. Esistono delle curve fino ai 21 anni, ma in genere le curve si fermano a 18 anni, in alcuni casi fino a 16 anni.
Generalmente, la crescita si arresta intorno ai 14 anni nella femmina e intorno ai 16 anni nel maschio.

D. Cosa intende per obesità “genetica”? Si tratta di una trasmissione genetica ereditaria o si eredita un “ambiente” che favorisce l'obesità.
R. Sono in gioco entrambi i fattori. È molto difficile discriminare tra due fattori che si influenzano l’un l’altro.

D. Nella normalità esiste nei bambini un meccanismo di autoregolazione per l'assunzione di alcuni principi nutritivi? Un bambino istintivamente si accorge di essere carente di un principio e cerca di sopperire istintivamente a questa carenza?
R. Meccanismi di autocontrollo di questo tipo non mi sono noti. Esistono delle condizioni patologiche in cui il bambino tende ad assumere determinate sostanze. Per esempio un bambino che va incontro ad episodi di ipoglicemia può avvertire la necessità di alimentarsi spesso con carboidrati.

D. E’ possibile che il problema del sovrappeso sia sottovalutato? Ho l'impressione che nei genitori il concetto del “bel bambino paffutello” sia ancora prevalente...
R. E’ uscito recentemente un lavoro interessante in America. Visto che i bambini in America vivono in una popolazione che ha una prevalenza elevatissima di obesi, la percezione dei genitori (spesso a loro volta obesi) di quello che sono i propri figli è distorta, per cui non si rendono neppure conto che invece esiste il problema obesità !!! E così, si ritarda la cura !!!

D. E’ possibile che il genitore che si sente inadeguato cerchi di sopperire alle sue insicurezze iperalimentando i figli?
R. Non voglio colpevolizzare i genitori. Dobbiamo fare un percorso insieme ai genitori, cercando di educarli nei confronti di una corretta alimentazione dei propri figli. È chiaro che un bambino che è in casa da solo il pomeriggio e apre la dispensa e trova 24 merendine in formato “super scorta”, magari ne mangia tante. Sarebbe diverso se in casa trovasse soltanto delle mele in frigorifero, o delle carote e insalata!
Purtroppo i ritmi frenetici della vita moderna ci portano spesso a fare la spesa sotto forma di provviste. Bisogna cercare di limitare la possibilità di accesso ad alimenti che in numero eccessivo diventano nocivi.
E' assolutamente vero che i genitori, però, devono cercare di dare per primi il buon esempio. È importante lavorare tutti insieme.

D. Nn dimentichiamoci dell'altra faccia della medaglia: l'anoressia e la bulimia sono disturbi sempre più frequenti nelle giovani.
R. E’ vero! Oggi ho voluto darvi degli spunti di riflessione. Spero che ci saranno altre occasioni di confronto in cui parlare di molte altre cose o per approfondire l'argomento. Purtroppo per fare tutto questo occorrono risorse, sia umane che economiche. Speriamo che nel futurole cose vadano in questa direzione, anche se temo che i tempi che ci aspettano non saranno molto favorevoli ai finanziamenti per la prevenzione e l’educazione delle famiglie

martedì 19 aprile 2011

La Crescita e lo Sviluppo normale

Vi segnaliamo questo evento che si terrà il 9 Maggio ore 17:00 presso la Scuola Primaria di Via Muzio 5 a Milano:

La Crescita e lo Sviluppo normale
  • Il tuo bambino sta crescendo bene o è troppo alto, basso, magro o grasso?
  • Perché l'obesità infantile è frequente nei bambini stranieri?
  • L'anoressia è una malattia grave? Come si identificano i suoi primi sintomi?
  • E' vero che l'altezza a due anni di età è la metà dell'altezza che si avrà da adulti?
  • Un bambino obeso che rischi di salute corre?
  • Cosa comporta la pubertà precoce? E' possibile ridurre il rischio di pubertà precoce nelle bambine?

La Commissione Mensa della Scuola Muratori e Menotti Pio per rispondere a queste e ad altre domande ha invitato il Professor Alessandro Sartorio del Centro per i Disturbi della Crescita
dell'Istituto Auxologico Italiano di Milano.

9 Maggio 2011 ore 17:00
Auditorium della Scuola,via Muzio 5
L’incontro è gratuito

Informazioni e registrazione:



venerdì 8 aprile 2011

Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini

Vi presentiamo il manifesto preparato dall'associazione culturale onlus Bambini In Cucina con la collaborazione del sito web www.milanoperibambini.it.


Pappa-Mi condivide questo manifesto e si impegnerà a diffonderne i valori.

martedì 5 aprile 2011

Comunicato stampa Assemblea Commissioni mensa di Milano

Riceviamo dalle Commissioni Mensa di Milano

Comunicato stampa

Le Commissioni mensa di Milano , con due astenuti e nessun contrario, hanno deciso di ricorrere al TAR per chiedere che siano rispettati i termini del contratto di servizio che lega il Comune con la Milano Ristorazione spa.

Riunite in assemblea pubblica presso la ex – chiesetta del Parco Trotter,  le Commissioni hanno deciso di imboccare questa strada, a fronte di un sostanziale immobilismo da parte di Miri.

Dopo la presentazione della Diffida, che sottolineava numerosi punti nei quali il contratto veniva costantemente disatteso, sono stati infatti lasciati passare mesi senza alcuna proposta concreta. Una nostra proposta di conciliazione, consegnata in data 24/2/2011 era stata sostanzialmente ignorata.

In data 4/3/2011 la Milano Ristorazione ha proposto una conciliazione presso la Camera arbitrale. I genitori hanno giudicato irricevibile questa soluzione: giunta tardivamente, porterebbe a far scadere i limiti per un ricorso al Tar, senza nemmeno considerare il fatto che accettando questa soluzione peraltro irrituale,  le famiglie dovrebbero sobbarcarsi i costi maggiori (a carico dei genitori andrebbero infatti circa 700 euro, considerando che viene addebitato 48 euro a carico di ciascun firmatario della diffida, mentre a carico di Miri solo 48 euro).

Spiace ai genitori la coincidenza dei termini legali per il ricorso con l'inizio della campagna elettorale per le amministrative milanesi. Tuttavia le famiglie si sentono assolutamente al di sopra di qualunque sospetto di strumentalizzazione politica della vicenda: da quando hanno iniziato la loro battaglia per un pasto sano e gradevole e per il rispetto della legalità, vi sono state elezioni politiche, amministrative, europee e referendum.  Le nostre richieste non sono mai cambiate.

Le Commissioni mensa di Milano

domenica 3 aprile 2011

Le domande più votate da "la mensa che vorrei"

Come anticipato ecco le domande più votate sul sito lamensachevorrei:
  1. Quali sono i metodi di valutazione della soddisfazione dell'utenza che dovrebbero essere impiegati ? Queste informazioni non dovrebbero essere pubblicate regolarmente dal gestore ?
  2. Quali sono in vantaggi, per i bambini, dell'utilizzo di prodotti di agricoltura biologica ?
  3. Quali sono i rischi legati all'utilizzo di olio di oliva in bottiglie di plastica (PET) ?
  4. Cosa significa prodotti "a chilometro zero" e "filiera corta", che vantaggi rappresentano per i bambini ?
  5. Quali sono i rischi legati all'uso dei contenitori di plastica (polipropilene) per il trasporto del cibo, visto che spesso vi rimane per molte ore ad alte temperature ?
  6. Con la concentrazione dei centri cottura, la fase di trasporto diventa critica nel mantenere adeguate le qualità organolettiche dei cibi. Quali tecniche si possono applicare per ridurre o eliminare i problemi in questa fase ?
  7. I menu sono stati rivisti in modo da ridurre il contenuto di proteine animali, questa scelta è coerente con le linee guida nazionali ?
  8. Perché i cibi non sono preparati direttamente nei centri cottura all'interno delle scuole, ove gli spazi lo consentano ?
  9. Come sta andando il progetto del MIUR Scuola e Cibo?
  10. Come sta andando il programma della comunità europea di distribuzione della frutta a metà mattina?
  11. Che cosa vuole dire cook and chill? che vantaggi ha questo tipo di lavorazione? in quali mense scolastiche viene applicato questo modello?
  12. L'educazione alimentare teorica e pratica (tempo mensa) può rientrare nel piano formativo ?
  13. A Milano recentemente è stato aperto un centro cottura con capacità di 10.000 pasti/giorno, cosa comporta questa scelta rispetto alla qualità del pasto servito ?
  14. Qual'è; il livello di spreco accettabile per una ristorazione pubblica?
  15. Le gare per le mense scolastiche si fanno al ribasso ?
Abbiamo inviato questo elenco alla redazione di il Fatto Alimentare, attendiamo fiduciosi le loro considerazioni.

lunedì 28 marzo 2011

Assemblea Cittadina delle Commissioni mensa di Milano

Lunedì 4 aprile 2011 alle ore 20.00 c/o l’ex Chiesetta del Parco Trotter (via Angelo Mosso,7)
I genitori delle Commissioni mensa delle scuole servite da Milano Ristorazione si incontreranno per discutere della refezione scolastica a Milano. Al centro del dibattito ci sarà la diffida per inadempienze. Si deve decidere infatti in quale direzione avviarsi: proseguire nella prospettiva di un accordo? Decidere per un ricorso al Tar “senza se e senza ma”?

Dalle decisioni prese in questa assemblea dipenderà il futuro di un servizio che riguarda oltre 70.000 famiglie milanesi, che negli ultimi anni hanno espresso con sempre maggiore frequenza e intensità la propria insoddisfazione.

Il coordinamento delle Commissioni mensa milanesi

Info: per partecipare all’evento inviare email con oggetto ‘ISCRIZIONE ASSEMBLEA CITTADINA’ all’indirizzo commissionimensa@tiscali.it indicando nome cognome e scuola di riferimento.

mercoledì 23 marzo 2011

Domande e risposte sulla Ristorazione scolastica

I problemi che affliggono la Ristorazione scolastica sono tanti e complessi, abbiamo chiesto al team del sito www.ilfattoalimentare.it di darci una mano ad approfondire i temi più importanti.

Abbiamo pensato che sia giusto che siano direttamente le Commissioni Mensa (o i genitori) a indicare gli argomenti più significativi, per questo abbiamo predisposto un semplice sito web:

dove è possibile inserire delle domande suddivise per macro aree:
  • Materie prime
  • Menu
  • Preparazione
  • Trasporto e distribuzione
  • Valutazione della soddisfazione
  • Educazione alimentare

Si possono si inserire delle nuove domande su temi che si desidera approfondire e/o votare le domande inserite da altre CM.

Tra una decina di giorni l'elenco delle domande più votate sarà inviato a "il fatto alimentare" che risponderà poi con un articolo di approfondimento.

E' importante partecipare (inserire domande o votare qualle già presenti) per dare maggiore rilevanza alla iniziativa.

Crediamo che sarebbe utile concentrarsi su domande molto tecniche, che presuppongano risposte altrettanto tecniche.

Auspichiamo che chi di voi ha contatti con altri specialisti del settore (tecnologi alimentari, agronomi, dietisti, etc) li inviti a rispondere ad eventuali altre domande a loro dirette.

Nella pagina della mensachevorrei è possibile inserire commenti, ogni vostro suggerimento è benvenuto!

giovedì 17 febbraio 2011

Pappa-Mi: Note a testo libero

Pappa-Mi nasce come database di schede di ispezione e non conformità, con l'obiettivo di aggregare informazioni ed evidenziare i problemi più frequenti e gravi, in modo da portarle all'attenzione del gestore del servizio e delle istituzioni preposte.

Gran parte delle ispezioni effettuate dalle Commissioni Mensa sono descritte come messaggi inviati via mail al forum.
Abbiamo pensato che sia importante tenere traccia anche di queste informazioni molto interessanti, per questo abbiamo introdotto la possibilità di salvare in Pappa-Mi delle "note" di testo libero, con la possibilità di allegare un file (ad esempio la scansione pdf o foto della scheda di ispezione, se disponibile).

Potete salvare le vostre note in due modi:
Via Web direttamente in Pappa-Mi, tramite la form disponibile a questi indirizzi:

Scrivendo (o inoltrando) una mail al seguente indirizzo: posta@pappa-mi.it in questo caso la mail deve avere il seguente formato:
  • mittente: deve essere l'account con cui ci si è registrati in pappa-mi (commissario o genitore)
  • oggetto: testo libero, alcune parole sono interpretate per attribuire la data e la scuola a cui fa riferimento la nota: "ieri" per indicare che la nota fa riferimento al giorno prima, "lunedì", "martedì", etc sono interpretati come i giorni della settimana (fino a 7gg prima), "nome scuola" e "tipo scuola" solo se si è iscritti a più di una CM

esempio:
da: xy...z@yahho.it (il vostro indirizzo con cui siete iscritti a Pappa-Mi)
a: posta@pappa-mi.it
oggetto: "ispezione giovedì primaria muzio"
testo: "pasta al sugo un scotta, zucchine buone ma rifiutate."

Gli allegati devono essere di dimensione inferiore a 1MB.

Ci auguriamo che possiate trovare utile questa ulteriore modalità di diffusione di informazioni sullo stato della refezione scolastica, ricordiamo tuttavia l'importanza dell'inserimento delle schede di ispezione e non conformità, le uniche prese in esame per l'elaborazione di dati aggregati e statistiche.

mercoledì 16 febbraio 2011

Elezioni Rappresentanza Commissioni Mensa Milano

Giovedì 10 febbraio presso la Scuola "RINASCITA - A.LIVI" di Milano si è svolta l'elezione della rappresentanza delle Commissioni Mensa di Milano.

I risultati sono disponibili in questo varbale.

lunedì 31 gennaio 2011

Pappa-Mi: Scheda diete e altre novità

Vi segnaliamo alcuni aggiornamenti al database di Pappa-Mi.

Scheda Diete
I bambini che utilizzano diete mediche o etico-religiose hanno necessità di fruire di un servizio di ristorazione adeguato alle loro esigenze, non è problema di gusti ma di salute.
Per questo motivo abbiamo introdotto una scheda per controllare in modo specifico il servizio offerto a questi bambini, tenendo conto che il regolamento non permette, per ragioni di sicurezza, l'assaggio delle pietanze ma solo l'osservazione del piatto stesso e la rilevazione del gradimento dei bambini.
La scheda dieta raccoglie pertanto le seguenti informazioni: una sezione Ambiente e Attrezzature che traccia gli aspetti logistici del servizio, ovvero:
  • Etichetta è leggibile ?
  • La vaschetta è più fredda, al tatto, rispetto al piatto del vicino ?
  • Bambino seduto vicino educatore ?
  • Vaschetta travasata in altro piatto e conservata ?
  • Se il cibo non è condito trova facilmente in refettorio olio, aceto, sale e formaggio ?
Per quanto riguarda il gradimento invece sono raccolte le seguenti informazioni (risposta "si" o "no"):
  • Il bambino ha mangiato almeno metà del primo ?
  • Il bambino ha mangiato almeno metà del secondo ?
  • Il bambino ha mangiato almeno metà del contorno ?
  • Il bambino ha mangiato almeno metà della frutta ?
  • Domani vorrebbe mangiare lo stesso primo ?
  • Domani vorrebbe mangiare lo stesso secondo ?
  • Domani vorrebbe mangiare lo stesso contorno ?
  • Consegnerai questa valutazione ai genitori del bambino, tramite l'educatore ?
Miglioramento scheda ispezione
Per velocizzare la compilazione della scheda ispezione, adesso il sistema precompila automaticamente le informazioni relaltive agli aspetti ambientali caricandoli dalla scheda precedentemente inserita (se esiste).

Accesso pubblico alle schede
Adesso le singole schede sono visibili da tutti (in sola lettura), in questo modo è possibile inviare il link di una scheda (quello indicato in alto come "link pubblico") via mail, facebook, etc. anche ad altre persone interessate ai dati senza richiedere la registrazione a Pappa-Mi.

Feedback
Vogliamo continuare a sviluppare l'applicazione seguendo i vostri suggerimenti e indicazioni. Per semplificare la raccolta di questi dati sul lato sinistro della pagina trovate (solo per gli utenti registrati) un link che permette di inviare idee e proposte o anche solo votare quelle inserite da altri, fatevi sentire!

domenica 30 gennaio 2011

Ciclo di incontri alla scuola Rinascita Livi sul tema dell'alimentazione

Riceviamo ed inoltriamo questa comunicazione:

L’Istituto Rinascita A. Livi, in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, ha iniziato una ricerca-azione su nuovi metodi di formazione e informazione nel campo dell’educazione alimentare.

Il percorso è articolato in 6 incontri dalle ore 19.45 alle ore 22 da febbraio ad aprile del corrente anno, dunque con una frequenza bimensile. Gli incontri si terranno presso l’Istituto Sperimentale Rinascita.

Esso è stato ideato e curato dalla Professoressa Clara De Clario, Coordinatrice del Laboratorio di cucina didattica e docente dell’Istituto Rinascita, con la supervisione scientifica della Dott.ssa Amina Ciampella, Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria.

L’iscrizione al percorso, per mezzo mail, dovrà pervenire entro e non oltre mercoledì 9 febbraio.L’organizzazione degli incontri è di tipo laboratoriale.
Il numero dei partecipanti, pertanto, è limitato ad massimo di 20 persone.

L’attività, così strutturata, consentirà a tutti di scoprire e conoscere strategie adeguate a migliorare il proprio stile di vita attraverso gesti e attività quotidiane, nell’ambito della prevenzione alla salute.

Altre informazioni si trovano in questo allegato.

venerdì 28 gennaio 2011

Resoconto dell'incontro: Quale futuro per la ristorazione scolastica

Introduzione
Martedì 18 gennaio si è tenuta presso l’aula magna dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano la conferenza “Quale futuro per la Ristorazione Scolastica”.
La conferenza rappresenta la seconda serata culturale in cui il dott Berrino dell’Istituto Nazionale dei Tumori su richiesta delle Commissioni Mensa di Milano e di Milano Ristorazione ha voluto passare i suoi consigli ai genitori dopo la Cena in Cascina Rosa dello scorso Giugno.
In quella occasione i vertici di Milano Ristorazione avevano manifestato interesse per le indicazioni alimentari del Dott. Berrino applicate presso la struttura di Cascina Rosa, ma non erano stati divulgati dettagli sulla modalità di collaborazione e sulla strategia di applicazione di queste indicazioni.

L’intervento di Berrino

Il Dott.Franco Berrino ha aperto i lavori illustrando la grande importanza dell’alimentazione per il benessere psicofisico delle persone.
La buona salute del nostro apparato digerente è fondamentale per garantire la salute di tutto l’organismo e per la prevenzione.
A questo proposito è stato presentato un recente studio dell’università di Firenze che confronta la “salute dell’intestino” (tipologia e numero di batteri presenti) di due gruppi: bambini africani di una regione dell’ Alto Volta con bambini italiani, di Firenze.

Sorprendentemente, il gruppo di bambini del Burkina Faso aveva un livello di “salute” più alto dei bambini fiorentini.
Studiando l’alimentazione dei due gruppi si è scoperto che i bambini africani hanno una alimentazione basata su cereali e legumi e sull’ allattamento al seno fino ai due anni di età.
E’ interessante notare che quasi tutti i popoli della terra si sono orientati su una dieta cereali+legumi e che questo tipo di alimentazione è parte delle raccomandazioni del World Cancer Research Fund (WCRF - fondo internazionale per la ricerca sul cancro)
Le raccomandazioni WCRF(2007)
Le raccomandazioni elaborate dal WCRF prevedono una serie di indicazioni.
Ecco le principali:
  • mantenersi snelli senza diventare sottopeso
  • esercizio fisico per almeno 30 minuti al giorno
  • limitare il consumo di cibi ipercalorici e evitare le bevande zuccherate
  • mangiare una grande varietà di cereali integrali e di legumi e di frutta e verdura.
  • limitare le carni rosse, evitare quelle conservate
  • limitare il consumo di alcol
  • limitare il consumo di sale
queste indicazioni coincidono in gran parte con la cosiddetta “dieta mediterranea”.

(ndr: per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale del WCRF http://www.wcrf.org/research/expert_report/recommendations.php oppure questo link dell’Istituto Nazionale dei Tumori http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/WCRF_2007.pdf)

La dieta mediterranea
Il termine “dieta mediterranea” è stato coniato nel 1947 da Ancel Keys, un medico americano, che si rese conto nel primo dopoguerra che gli uomini d’affari americani avevano una incidenza di malattie cardiovascolari superiori a quella presente a Napoli, dove le risorse alimentari erano ben minori. Questa osservazione permise poi al dr Keys di eseguire uno studio prospettico in cui dimostrò che l’incidenza di malattie cardiovascolari era correlata al livello di colesterolo del sangue.
Vari studi successivi al 2007 hanno dimostrato diversi effetti protettivi della dieta mediterranea:
sull’ asma, sull’ insulino resistenza, sulle dermatiti atopiche, sulla funzione respiratoria, e sull’ipertensione.
Inoltre essa migliora l’assorbimento del ferro e del calcio: percui, nonostante venga ingerito un minor quantitativo di ferro e calcio, esso viene meglio assorbito col risultato che non ne consegue una loro carenza.

La dieta mediterranea è costituita da: cereali (pasta di grano duro, farro, riso non raffinato), legumi, verdure (non amidacee, cioè non le patate), frutta, pesce, olio di oliva.
Cosa non è dieta mediterranea:
carni, salumi, formaggio, burro, margarine.

Le margarine (che assumiamo prevalentemente con le merendine da banco) sono state proibite in alcuni paesi come la Danimarca e lo stato di New York per i loro effetti negativi sulla salute.
L’obesità infantile è però correlata maggiormente al consumo di bibite zuccherate, alle ore passate davanti alla televisione e al consumo di cibi da fastfood.
Sono stati fatti vari studi statistici che confermano il ruolo protettivo della dieta mediterranea anche nei confronti di alcuni tipi di tumore: per esempio lo studio ORDET sul carcinoma della mammella (in italia) e lo studio della Dottoressa WU sempre sul carcinoma della mammella (in California).

La dieta mediterranea e la scuola medica di Salerno
La scuola salernitana (ndr: La Scuola medica salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa nel Medioevo (XI secolo); come tale è considerata da molti come l'antesignana delle moderne università) suggeriva una alimentazione molto simile alla dieta mediterranea per mantenersi in salute. Inoltre sosteneva che ogni stagione ha i suoi cibi più adatti, per esempio d’inverno considerava preferibili cibi caldi e secchi.
(ndr: per altre informazioni leggi questa presentazione sulla alimentazione secondo la scuola medica salernitana: http://www.centralelatte.sa.it/images/articoli/files/123.pdf)

Anche il dottor Berrino suggerisce di seguire il ritmo delle stagioni e la produzione locale, come suggeriva la scuola , e di seguire la saggezza delle sue antiche pratiche che sostenevano che si dovesse dare la preferenza in estate a cibi freschi e in inverno a cibi secchi e caldi: Berrino per esempio sostiene che in una stagione fredda non ha molto senso assumere cibi freddi ( ad es spremute d’arancia): tanto più che a Milano le arance non sono un prodotto locale.

Il latte vaccino

Il latte vaccino è un alimento molto abbondante nella dieta dei bambini e ragazzi, ma tale alimento presenta anche delle controindicazioni:
  • E’ controindicato nel primo anno e mezzo di vita perchè causa delle micro ulcere intestinali con successiva anemizzazione.
  • Forse aumenta la produzione di muco ed è quindi è consigliabile sospendere latte e formaggi dalla dieta quando le vie aeree sono infiammate.
  • Nell’adolescente il latte e il consumo di zucchero favoriscono l’acne giovanile.
Non bisogna pensare che il latte sia fondamentale per l’apporto di calcio; in una dieta equilibrata tale elemento è già presente in quantità più che sufficiente.
Invece è fondamentale per i difetti dell’accrescimento, come è dimostrato dal fatto che i giapponesi delle nuove generazioni post belliche, che si sono alimentati col latte, sono molto più alti della generazione precedente.
Pertanto un consumo quotidiano di latte può essere indicato nei bambini che crescono troppo poco, dopo il primo anno e mezzo di età.

Obesità e dieta

Fino al 2001 non esistevano studi che correlavano obesità e dieta.
Nel febbraio 2001 è stato pubblicato un articolo prospettico che ha dimostrato che il consumo di una lattina di bibita zuccherata al giorno aumenta notevolmente il rischio nei bambini di diventare obesi. Da allora diversi studi hanno dimostrato questa correlazione: il tipo di alimentazione, oltre allo stile di vita, sono fattori determinanti per questa patologia. In generale, comunque, gli studi di correlazione tra dieta e obesità vanno letti con molta cura poichè il paziete obeso, per esempio, tende a riferire una ridotta quantità di cibo ingerito. Curiosamente è stato condotto uno studio in cui pazienti obesi sono stati “costretti” a mangiare esattamente con quello che dicevano essere la loro dieta abituale e dopo un solo mese di questo trattamento erano tutti dimagriti!

La Sindrome Metabolica

E’ una condizione di malessere dell’organismo indotta da diversi fattori, tra cui certamente la cattiva alimentazione è un fattore chiave.
Essa è caratterizzata dalla presenza di almeno tre su cinque fattori di rischio tra cui : aumentato grasso addominale viscerale (non il grasso sottocutaneo ma il grasso contenuto all’interno dell’addome, il cui indice più affidabile è dato dalla “circonferenza addominale”), trigliceridi aumentati, glicemia aumentata, ipertensione, colesterolo buono ridotto.
Anche questa Sindrome, oltre all’obesità, è correlata all’aumento di rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e tumori.
La proposta del Dottor Berrino per la alimentazione scolastica
  • Niente carni conservate - Non significa demonizzare questi alimenti, però l’indicazione è di mangiarne il meno possibile e, come educazione alimentare, evitare che diventino una abitudine bensì una eccezione.

  • Niente bevande zuccherate (aranciate e cole ma anche yogurt alla frutta, i succhi di frutta zuccherati) - Si tratta di bevande che non apportano alcun beneficio se non un eccessivo apporto calorico, anche in questo caso è bene educare i bambini a non berne abitualmente. Ancora peggio dello zucchero è lo sciroppo di glucosio-fruttosio, che attraverso il fruttosio impedisce l'azione della Leptina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo, che indica al cervello che nell’organismio si è accumulato troppo grasso. Pertanto chi si alimenta con questo prodotto non è in grado di percepire sazietà. Inoltre questa miscela risulta al gusto molto più dolce dello zucchero classico, col risultato che ci si abitua a sapori estremamente dolci. Questo sciroppo, che è meno costoso dello zucchero, si trova in molti prodotti dell’industria alimentare. Dobbiamo dire all’industria alimentare che non vogliamo questo ingrediente nei prodotti alimentari.
  • 2/5 Pasti con prodotti animali (carne bianca, uova, formaggi, pesce) alla settimana - sono sufficienti a garantire il corretto apporto di proteine animali e vitamina B12.
  • Il resto dei pasti può basarsi su prodotti vegetali: cereali integrali e legumi.
  • Dolci senza zucchero.
  • Poco sale.
Il ruolo dei genitori e delle CM
Il principale ostacolo all’introduzione di una dieta basata su cereali e legumi è la difficoltà di rendere appetibili questi piatti ai bambini, di solito diffidenti verso questi sapori.
Il bambino mangia quello che mangiano i genitori, pertanto le buone abitudini alimentari devono iniziare proprio dalla tavola di casa, imparando a cucinare piatti basati su cereali, legumi e verdure appetitosi e gustosi.
Le verdure possono essere cucinate in vari modi per essere rese più appetitose.

Per migliorare l’appetibilità delle verdure il Professore suggerisce anche di non demonizzare la frittura in pastella in olio extra vergine di oliva (tempura). Questo di solito piace molto ai bambini.
Naturalmente si sta parlando di verdure NON amidacee (NON SEMPRE SOLO PATATE), e di un uso non eccessivo del fritto.

Per i dolci la raccomandazione è di non usare zucchero raffinato, al suo posto usare ad esempio la frutta, fresca o secca, ad esempio impastare la farina di mandorle con le mele cotte.
In ogni caso l’approccio deve essere graduale, si tratta di un cambiamento importante sia a livello di gusto che di cultura del cibo.
Cucinare questo genere di piatti in modo che risultino graditi dai bambini richiede un affinamento dei processi di produzione del fornitore del servizio.

Domande e Risposte
D) Cosa pensa dell’’associazione di diversi tipi di proteine?
Berrino) Molte cose sono ancora oscure in fisiologia. I nutrizionisti non si sono molto preoccupati della associazione di diversi tipi di proteine. E’ però certo che in una dieta vegetariana devono essere presenti i legumi associati ai cereali perchè i cereali sono poveri di lisina. Le proteine animali sono invece ricche di zolfo, e perciò acidificano tanto l’organismo favorendo l’osteoporosi. Bastano pochi legumi per sopperire al deficit di lisina presente nei cereali. Le necessità di proteine è un retaggio tardo ottocentesco frutto della convinzione di alcuni professori di fisiologia come il Professor Liebig. In realtà il bisogno di proteine è più basso di quanto si pensi e le proteine non sono un principio nutritivo energetico (non vengono bruciate con lo sforzo).

D) Lo zucchero è pericoloso di per se o solo se è associato a obesità o sindrome metabolica?
Berrino) Lo zucchero è nocivo in entrambi i casi. Per esempio i bambini che fanno una colazione sbagliata hanno un picco di glicemia seguito da una rapida riduzione dovuta alla secrezione dell’ insulina con successivo abbassamento della glicemia e deficit di attenzione. Anche agli adulti succede la stessa cosa: se per esempio si deve affrontare una condizione stressante (ad esempio il colloquio col proprio capo) il picco di ormoni surrenalici che si produce durante lo stress fa aumentare la glicemia. L’insulina prodotta la ri -abbasserà velocemente col risultato che poco dopo avvertiamo la necessità di assumere del cibo (Il Prof fa l’esempio del dipendente che, dopo il colloquio col datore di lavoro, avverte la necessità di passare al bar per consumare cibi zuccherati).

D) Quale è il ruolo degli integratori vitaminici?
Berrino) Sono stati fatti numerosissimi esperimenti sull’uomo che dimostrano che l’utilizzo degli integratori è fallimentare per la prevenzione dell cancro, diabete, malattie emoragiche.
Invece è da suggerire la assunzione degli stessi elementi con gli alimenti naturali. E’ difficile capire il perchè di questa discrepanza, ma probabilmente dipende dalle dosi utilizzate.
C’è un unico studio (SUVIMAX) che ha dimostrato, con la somministrazione della dose raccomandata giornaliera -ma solo negli individui di sesso maschile con carenza vitaminica ematica- una riduzione del rischio di ammalarsi di cancro.
I probiotici sono invece molto meglio. Hanno dimostrato che i probiotici riducono l’incidenza di influenza nei bambini. Lo yogurth però è bene che sia naturale, senza zucchero o frutta aggiunta. Lo yogurt si può produrre a livello domestico, non è difficile.

D) Quale è il ruolo del biologico?
Berrino) In natura esistono delle sostanze che si chiamano “Interferenti endocrini”, che sono sostanze che hanno in genere una azione estogenica o anti androgenica (comunque ormonale).
I pesticidi, tipo il DDT, hanno azione di questo tipo. Per esempio queste sostanze sono in parte coinvolte nell’ endometriosi, nella ritenzione del testicolo e nel cancro della mammella (gli studi in quest’ultimo caso non conclusivi).
Oltre a questi ci sono i pesticidi cancerogeni.
E’ vero che il residuo negli alimenti è molto contenuto ed è anche molto controllato.
Non sappiamo tuttavia quanto questi pesticidi influenzino il nostro stato di salute. Sappiamo che che si accumulano nell’organismo, soprattutto nel grasso. Nelle donne si accumulano meno a causa dell’ allattamento e delle mestruazioni.
E’ più importante che siano biologiche le carni, i formaggi e i cereali integrali, per la verdura è meno importante: perchè come già detto queste sostanze si accumulano nel grasso.
I cereali integrali dovrebbero essere biologici perchè nel loro germe si accumulano le sostanze potenzialmente nocive. Non ha evidentemente senso acquistare cereali raffinati (farina 00, per esempio) biologici, perchè nei cereali raffinati le sostanze nocive non hanno modo di accumularsi.
Se avete la possibilità mangiate biologico per principio precauzionale, però tenete presente che tutti gli studi che hanno dimostrato, per esempio, la protezione delle verdure o della dieta mediterranea sono stati fatti con persone normali che non consumavano normalmente frutta e verdura biologica. Il problema del biologico è che costa di più, anzi costa “vigliaccamente” di più.
Per quanto riguarda la verdura di IV gamma: è lavata con acqua e cloro, cioè è disinfettata, perciò il Professore suggerisce a tutti di non acquistarla ma di fare lo sforzo di lavare frutta e verdura interi a casa in modo da non perdere quei batteri buoni che servono al benessere del nostro intestino.
Allo stesso modo è inutile disinfettare pavimenti e qualsivoglia oggetto possa entrare in contatto diretto col il tratto alimentare di un bambino piccolo, anzi così facendo lo si priva di tutti quei batteri buoni che devono colonizzare l’intestino stimolando il sistema immunitario.
Pensate che è stato dimostrato che nelle case in cui vive un cane (mediamente più contaminate delle altre) il rischio di asma è più basso.

D) come si manifesta l’Insulino resistenza?
Berrino) l’insulina è la chiave che apre le porte sulle membrane delle cellule per far entrare il glucosio. I grassi che noi mangiamo rendono difettosa questa serratura, soprattutto se mangiamo tanti grassi animali.
Una altra causa di insulino resistenza è la presenza di grasso intorno ai visceri.
Per dare una spiegazione semplificata per non specialisti si può dire che il sangue che attraversa questi visceri porta al fegato quantità elevate di grassi, allora il fegato che sente arrivare tanti grassi riduce il suo assorbimento di zuccheri provocando un innalzamento della glicemia e di conseguenza dell'insulina, che è un fattore di rischio di cancro e di malattie di cuore.

D) Cosa pensa della frutta a fine pasto? non è meglio a metà mattina?
Berrino) La merenda a metà mattina diventa importante se i bambini hanno mangiato male alla prima colazione, cioè quando hanno mangiato prodotti (per es latte con biscotti commerciali non integrali) che li manderanno in ipoglicemia. Per la colazione vi suggerisco di fare le “cecine”, crepes di farina di ceci cotte alla piastra da guarnire con marmellata non zuccherata. Mangiando alimenti del genere il bambino non ha bisogno di una merenda a metà mattina, però una mela a metà mattina mi sembra una cosa molto sensata da mangiare.

D) Ma Milano Ristorazione cosa pensa di tutti questi suggerimenti?
Berrino) Io vedo che in effetti le proteine animali sono presenti tutti i giorni.
Predolin) La risposta è implicita nella nostra presenza in questa sede. Ovviamente però la faccenda è molto seria e il professor Berrino lo ha ben spiegato nella parte iniziale del suo intervento quando ha parlato di gradualità e di sapersi inserire in un contesto come quello di una realtà che fa 80mila pasti al giorno e soprattutto quando esistono già delle linee guida ministeriali che definiscono i menù che devono essere distribuiti nelle scuole. Il nostro obiettivo è di cercare di informare sempre meglio i genitori anche attraverso i volantini di Parliamoci, perchè vi posso dire che abbiamo già ricevuto delle lettere di genitori molto allarmati. Inoltre sappiate che si sono fatte già sentire le opinioni di illustri esperti che non condividono le basi alimentari proposte dal dott Berrino. Certo il discorso non è semplice perchè abbiamo fatto delle prove che non sono andate molto bene, ma siamo qui per seguire questa strada con la massima buona volontà.
Sul biologico vi posso dire che in molte città si è tornati indietro. Non è pensabile che il costo del biologico sia così alto (30-40 per cento in più) considerando la quantità di materia prima che noi richiediamo: non siamo paragonabili alla ristorazione commerciale. I produttori ci devono aiutare abbassando i prezzi.

D) Siete disposti a darci un programma di applicazione delle indicazioni che abbiamo sentito in modo che il professor Berrino non faccia la parte della “foglia di fico”?
Predolin) Io non penso che il professor Berrino sia persona disposta a fare la foglia di fico. Stimo molto il professore che è un uomo che crede fermamente in quello che dice.

D) Come pensate praticamente di agire?
Predolin) Al bambino deve piacere quello che gli si propone. Gli insegnanti sono importanti e stiamo pensando di coinvolgere gli insegnanti perchè un insegnante stimolante fa molto. Stiamo pensando di replicare questo incontro con gli insegnanti. Siamo convinti che il metodo migliore debba avere la caratteristica della gradualità, pertanto se ci troviamo di fronte a dei genitori che vogliono tutto e subito non si andrà da nessuna parte. Le commissioni mensa hanno un ruolo fondamentale e noi abbiamo intenzione di andare nelle scuole a parlare coi genitori. Chiamateci: cercheremo di accontentare tutte le richieste anche con la collaborazione dello staff del dott Berrino

D) Come valutate la possibilità del piatto unico?
Predolin) Il piatto unico è già presente nei nostri menù che seguono le linee guida nazionali. So che molti professori universitari sono favorevoli al piatto unico, chiedo anche io al dott Berrino la sua opinione in merito.
Berrino) alla cascina rosa proponiamo regolarmente una zuppa, un piatto unico (cereali, legumi, verdure) e un dolce senza zucchero. il problema non è il piatto unico, il problema è che ci sia una buona qualità di cereali, legumi e verdure.

D) Non crede che l’obiettivo principale della sua missione sia la qualità effettiva del cibo che arriva a scuola? Nelle scuole arriva la pasta annegata nell’acqua, la preparazione dei cibi è importante.
Predolin) a questo obiettivo stiamo già lavorando.

D) E’ vero che nei bandi Milano Ristorazione applica il 70 % all’aspetto economico e solo il 30% alla qualità?
Predolin) La prima cosa che ho fatto arrivando a milanoristorazione è stata una rivisitazione dei bandi e delle gare che vengono fatte per l’acquisto dei prodotti. Siamo partiti cercando di favorire la filiera corta e di sfavorire i prodotti stranieri correlati a tipici prodotti italiani (es mozzarella). Per i prossimi bandi sarà fondamentale il rapporto prezzo qualità. Se non c’è qualità il prezzo basso non passerà.

D) Come può la qualità conciliarsi con la chiusura dei centri cucina?
Predolin) Sono state chiusi dei centri cucina obsoleti. Il centro sammartini è un centro all’avanguardia che porterà dei vantaggi a tutti.

D) Come intendete migliorare la qualità delle diete?
Predolin) abbiamo attivato una collaborazione col prof Ortolani, allergologo di fama mondiale.
Il prossimo incontro col prof Ortolani si svolgerà in via Quaranta il 22 Febbraio 2011. Tuttavia l’errore nella somministrazione è l’evento più grave che possa succedere e stiamo lavorando affinchè anche l’insegnante in questo senso ci dia una mano. Il numero degli errori tuttavia è basso e questo per me è confortante.

D) Sono sicuri gli alimenti tenuti al caldo nelle vaschette di plastica? il bisfenolo a è cancerogeno?
Berrino) Il bisfenolo A liberato dal policarbonato è un “interferente endocrino”. Il policarbonato è contenuto nei biberon o nelle latte per alimenti col rivestimento bianco dentro, per esempio.
Il polipropilene è una cosa completamente diversa, non mi risulta che rilasci bisfenolo A.
Sappiamo bene che alcune plastiche (soprattutto il PVC, quello di molte bottiglie di plastica) rilasciano monomeri in piccole quantità. Sul polipropilene non c’è questo sospetto, tra tutte le plastiche mi sembra la migliore. Controllerò in letteratura. Vi prego di considerare che se non conosciamo gli effetti a lungo termine di una esposizione del genere invece conosciamo perfettamente gli effetti negativi dell’eccesso dello zucchero e delle proteine. Non dimentichiamo i problemi grossi per concentrarci su problemi piccoli.

D) Come mai vi rifornite di olio contenuto in plastica?
Predolin) intanto vi informo che cambieremo il produttore. Il contenitore in plastica ha il vantaggio che se cade, per esempio in un refettorio, non si rompe, inoltre è più leggero e questo è importante per la movimentazione. Non abbiamo escluso l’utilizzo delle lattine.

D) Milano Ristorazione può, d’accordo col Comune, vietare l’introduzione a scuola di merendine e alimenti nocivi?
Berrino) lo stato di New York ha vietato le macchinette automatiche che distribuiscono dolciumi.

D) La cottura di una alimento come il riso integrale è compatibile con le apparecchiature a disposizione di Milano Ristorazione?
Berrino) Dobbiamo provare, la nostra esperienza arriva al massimo a 100 commensali. Può darsi che ci siano dei problemi. Il vantaggio del riso integrale è che può essere preparato prima e poi riscaldato, non va a male.

D) Potete utilizzare il pieghevole di “parliamoci” per dare delle ricette semplici da applicare a casa?
Berrino) Sicuramente possiamo diffondere delle semplici ricette.

D) Cosa pensa delle micotossine contaminanti granaglie, mais, arachidi e altri semi oleosi?
Berrino) Queste sostanze cancerogene vengono liberate da funghi che contaminano il cibo conservato in condizioni caldo-umide. I cibi provenienti dal terzo mondo sono ad alto rischio di contaminazione. Le arachidi contaminate dall’Africa sono risultate estremamente contaminate, per esempio. I pistacchi provenienti dall’Iran e dalla Siria sono anche sospette. Il biologico proveniente dal terzo mondo dovrebbe essere controllato in modo più trasparente.
Il mais transgenico è resistente alla piralide che è un insetto che buca il chicco rendendolo suscettibile allo sviluppo di contaminazione.
Per non saper ne leggere ne scrivere, e nonostante tutta la mia solidarità per il terzo mondo, quando acquisto riso biologico preferisco quello dell’oltrepò il cui rischio di contaminazione è molto basso.

D) Ci sono dei problemi sull’apertura del centro cucina Sammartini? abbiamo sentito che ci sono stati dei problemi nelle tubature che trasportano alimenti.
Predolin) il centro a breve verrà inaugurato. E’ tutto nuovissimo, percui ha necessitato di vari collaudi. Attualmente è già in funzione a regime ridotto, a pieno regime produrrà 10 mila pasti al giorno.

D) Ci saranno degli altri incontri?
Predolin) A breve possiamo incontrarci per pianificare altri incontri. Non forzate sull’ inserimento delle indicazioni del prof Berrino perchè non ha senso portare a delle situazioni che ci impedirebbero di fare il nostro lavoro.
Berrino) ogni primo mercoledi del mese, alle 18, presso l’aula magna dell’istituto tumori, svolgo degli incontri informativi per la popolazione generale. In febbraio parleremo degli “interferenti endocrini”.
(ndr: per maggiori informazioni leggere qui)
Poi vi informo che abbiamo in programma un incontro per i bambini che si chiamerà “Biscoteca”, in cui insegneremo ai bambini a fare i biscotti e cercheremo di trasmettere alcuni concetti di base per una sana alimentazione. Questo incontro si svolgerà in marzo, per maggiori informazioni consultate il sito web della Cascina Rosa.