domenica 3 aprile 2011

Le domande più votate da "la mensa che vorrei"

Come anticipato ecco le domande più votate sul sito lamensachevorrei:
  1. Quali sono i metodi di valutazione della soddisfazione dell'utenza che dovrebbero essere impiegati ? Queste informazioni non dovrebbero essere pubblicate regolarmente dal gestore ?
  2. Quali sono in vantaggi, per i bambini, dell'utilizzo di prodotti di agricoltura biologica ?
  3. Quali sono i rischi legati all'utilizzo di olio di oliva in bottiglie di plastica (PET) ?
  4. Cosa significa prodotti "a chilometro zero" e "filiera corta", che vantaggi rappresentano per i bambini ?
  5. Quali sono i rischi legati all'uso dei contenitori di plastica (polipropilene) per il trasporto del cibo, visto che spesso vi rimane per molte ore ad alte temperature ?
  6. Con la concentrazione dei centri cottura, la fase di trasporto diventa critica nel mantenere adeguate le qualità organolettiche dei cibi. Quali tecniche si possono applicare per ridurre o eliminare i problemi in questa fase ?
  7. I menu sono stati rivisti in modo da ridurre il contenuto di proteine animali, questa scelta è coerente con le linee guida nazionali ?
  8. Perché i cibi non sono preparati direttamente nei centri cottura all'interno delle scuole, ove gli spazi lo consentano ?
  9. Come sta andando il progetto del MIUR Scuola e Cibo?
  10. Come sta andando il programma della comunità europea di distribuzione della frutta a metà mattina?
  11. Che cosa vuole dire cook and chill? che vantaggi ha questo tipo di lavorazione? in quali mense scolastiche viene applicato questo modello?
  12. L'educazione alimentare teorica e pratica (tempo mensa) può rientrare nel piano formativo ?
  13. A Milano recentemente è stato aperto un centro cottura con capacità di 10.000 pasti/giorno, cosa comporta questa scelta rispetto alla qualità del pasto servito ?
  14. Qual'è; il livello di spreco accettabile per una ristorazione pubblica?
  15. Le gare per le mense scolastiche si fanno al ribasso ?
Abbiamo inviato questo elenco alla redazione di il Fatto Alimentare, attendiamo fiduciosi le loro considerazioni.

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